La rinascita dopo oltre un secolo della Confederazione Calcistica Italiana: il Presidente Andrea Montemurro si racconta a Sportpress24
Dopo oltre 100 anni la Confederazione Calcistica Italiana torna a sognare ed elegge come nuovo Presidente nazionale Andrea Montemurro.
Al suo interno diverse discipline legate al mondo del calcio, con un particolare riguardo all’inclusione e all’aggregazione sociale. Il calcio in tutte le sue forme è parte integrante della Confederazione.
E’ stato dunque rispolverato un simbolo che, nel 1921, era nato da dissapori interni alla FIGC. Oggi si ripropone di scoprire, diffondere e tutelare tutti gli sport che ruotano attorno al mondo del calcio.
La Confederazione Calcistica Italiana torna a sognare un nuovo futuro dopo oltre 100 anni. Lei in veste di Presidente, quali sono i nuovi obbiettivi che si propone e augura.
“La Confederazione Calcistica Italiana si pone come punto di aggregazione, promozione, supporto e valorizzazione di tutte le derivazioni del calcio. Il nostro obiettivo principale è quello di promuovere discipline al momento lasciare nell’ombra e valorizzare attività sociali e inclusive”.
Montemurro poi aggiunge: “Sono infatti parte integrante della Confederazione le seguenti discipline: Beach Soccer, Calcio a 11, Calcio a 3, Calcio a 5, Calcio a 6, Calcio a 8, Calcio Tennis, Goalkeeper Technique, Freestyle, Padbol, Soccer Technique, Walking Football”.
Il nuovo assetto vuole dare continuità al passate o si propone nuovi orizzonti. Se si, quali?
“Vogliamo nutrirci dei valori del passato con uno sguardo verso il futuro e verso l’innovazione. E’ nostra mission quella di costruire delle opportunità per molti atleti che al momento non trovano lo spazio adeguato”.
Che tipo di collaborazione può nascere con i club di calcio? Se si, c’è già un progetto?
“Credo possa nascere un importante sinergia in quanto le nostre discipline non sono in contrasto ma anzi possono essere di supporto e valorizzazione. Fulgido esempio è dato dal calcio a 8 divenuto oramai una disciplina riconosciuta e affermata a livello mondiale che potrebbe rappresentare un importante supporto anche alle società di calcio a 11, che con i loro tesserati potrebbero partecipare ad un campionato alternativo altamente performante”.
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