
ROMA, 2 SETTEMBRE 2026 – “Il calcio in tutte le sue forme” è la missione della Confederazione Calcistica Italiana del presidente Andrea Montemurro. Una missione portata avanti quotidianamente in tante categorie e settori e proprio in queste ore anche a Utrecht, dove si stanno svolgendo i mondiali di calcio 3 contro 3. Dal 2 al 4 settembre, la città olandese ospita il Campionato Mondiale 3v3 di Street Football, uno degli appuntamenti più attesi della stagione per una disciplina che sta conquistando sempre maggiore spazio nel panorama calcistico internazionale. Trentadue nazionali si contenderanno il titolo nella seconda edizione del Campionato Mondiale promosso dalla ISFA – International Street Football Association, nella suggestiva cornice di Utrecht, città natale di una leggenda del calcio mondiale come Marco van Basten. La partecipazione dell’Italia nasce dal progetto sviluppato dalla Confederazione Calcistica Italiana, in sinergia con BojanoMundial e Lega Calcio a 3, con l’obiettivo di costruire un movimento nazionale capace di individuare i migliori interpreti della disciplina e portarli a confrontarsi sui più importanti palcoscenici internazionali. I convocati per la spedizione di Utrecht provengono principalmente dai tornei della Lega Calcio a 3 e dal Master Internazionale di Bojano, disputato nel mese di agosto: Francesco Mancini, Claudio Console, Andrea Fazioli e Matteo D’Alessio.
«Il livello dei giocatori italiani è cresciuto tantissimo e siamo convinti che questi ragazzi possano fare bene. L’ossatura principale della squadra nasce dagli atleti delle formazioni protagoniste della finale scudetto disputata a Roma. Utrecht rappresenta il coronamento di un percorso costruito durante tutta la stagione» dichiara Elio Perrella, presidente della Lega Calcio a 3.
Grande entusiasmo anche da parte di Andrea Montemurro, presidente della Confederazione Calcistica Italiana, che sottolinea il valore strategico della partecipazione azzurra al Mondiale: «Il Mondiale di Utrecht rappresenta molto più di una competizione internazionale: è un importante trampolino di lancio per una disciplina che sta aumentando rapidamente la propria visibilità e diffusione, sia in Italia sia all’estero. Arriviamo a questo appuntamento con entusiasmo e con la consapevolezza che per noi rappresenti un importante banco di prova. La Confederazione Calcistica Italiana vuole continuare ad essere un punto di riferimento per tutte quelle discipline che nascono, si sviluppano e si evolvono intorno al grande universo del calcio. Crediamo in un movimento aperto, moderno e capace di intercettare nuovi modi di vivere questo sport. Portare ancora una volta i colori italiani su un palcoscenico mondiale rappresenta motivo di orgoglio e conferma la dimensione internazionale del percorso che stiamo costruendo».
La spedizione di Utrecht diventa così un nuovo tassello della strategia della Confederazione Calcistica Italiana, impegnata nella promozione e nello sviluppo delle nuove discipline calcistiche e nella costruzione di opportunità internazionali per gli atleti italiani.
Link: Corriere dello Sport